Tanti pensieri mi hanno intasato la mente in questo periodo. Si sono accumulati.
Le notizie sui giornali, tutti i giorni, sono sempre più sconcertanti. Il binomio politica-polemica a quanto pare è inscindibile. Poi, la cosa che mi ha “irritata” è che se qualcuno ha voglia di scrivere che si augura (giustamente – e qui potrebbero scattare le manette anche per me) la morte del presidente è da perseguire penalmente; se invece migliaia di adolescenti scrivono sui blog di voler far del male agli immigrati, alla famiglia, a loro stessi, non si interviene, nessuno se ne preoccupa. E questa è la nostra “bella” società.
Oggi non ci si può proprio fidare di nessuno: politici corrotti, immischiati in affari loschi, con camorristi e mafiosi talmente potenti da tenerli in pugno, altri “vittime” di ricatti, che si sbattono trans e prostitute, guidando sulle famose “auto blu”, roba che noi cittadini paghiamo… Professori che ti fanno passare un esame solo se accetti di avere rapporti sessuali con lui. Ecco, la chiave di (quasi – per fortuna) tutto è il sesso. E le polemiche sul crocifisso nei luoghi pubblici…capisco che lo stato italiano sia estremamente cattolico, anzi, mi correggo, si ritiene uno stato cattolico, dato che i comportamenti agghiaccianti di coloro che ci rappresentano dimostrano l’esatto contrario (per quanto possa capirne io di comportamenti corretti), MA cosa vi cambia tenere un crocifisso o meno da una parete? Non si tratta altro che di due stecche di legno incrociate: il vero concetto di crocifissione dovremmo averlo ben impresso nella mente, non si dovrebbe avere un promemoria attaccato al muro come un post-it per ricordarci che Gesù Cristo si sia sacrificato. E poi, se proprio ci tengono tanto, che ognuno si porti dietro tutto il corredo di immaginette, catenine, ciondoli, rosari, ecc., se può essere utile. La spiritualità è qualcosa di astratto; secondo me, qui si potrebbe sfociare nel tema della moda. Sono accessori, nient’altro, a mio avviso, come il bracciale che porto oggi, o le spillette sulla mia borsa.
Per questa mia vena critica vengo molto criticata, ma chi mi impedisce di esserlo in fondo? Da individuo, ho la mia bella libertà di parola, e tante altre libertà… L’altra sera mi sono azzardata di dubitare della bellezza di una show-girl vista in uno spot in tv: non l’avessi mai fatto, le mie coinquiline mi hanno “aggredita” verbalmente. Eh sì, siamo a questi livelli. Sinceramente, trovo la mia faccia migliore di quella di questa signorina che sta in tv. Comunque, ho scritto tutto questo per esprimere lo sdegno che ho dentro. La mattina, quando vado a prendere il caffè, leggo le notizie e mi sento così fuori da tutto questo…e mi preoccupa l’indifferenza che noto, almeno tra i miei coetanei, che pensano a vestirsi all’ultima moda, a colorarsi i capelli, a consumare l’aperitivo nel posto più in del momento. E nel frattempo, io mi incazzo.
Mi incazzo anche con quelli che non hanno rispetto degli omosessuali, miseria ladra. Vorrei sapere che problemi possano creare. Ci sono sempre stati, anche tra i “VIP” del passato, artisti, scrittori. Perché privarli di diritti che tutti abbiamo? Cos’hanno di diverso? Sono persone, come tutti gli altri. Vogliono sposarsi? E che male c’è? Vogliono una famiglia? E allora? Ci sono tanti di quei bambini da adottare, che hanno bisogno di qualcuno che li ami. Che ipocrisia, ragazzi… Adesso, dopo aver vomitato tutto questo, posso dire di essere rimasta senza parole.
04/07/2009
Il mio senso di non appartenenza a un preciso luogo, insieme al mio istinto di sopravvivenza, prettamente egoistico, mi hanno spinta a non lasciare un’altra volta una casa e fare in modo di eliminare tutto il negativo possibile. Non sempre scappare è la soluzione migliore.
Questa camera è sempre stata un mio desiderio e finalmente la rendo piena di vita, dato che fino a due giorni fa era solo un deposito, un magazzino brutto e sporco di quella che ormai è la mia ex coinquilina. La cosa migliore è il balcone…
Mi sento ormai quasi parte di questa città che pian piano mi assorbe. Ma sento che c’è ancora qualcosa che mi può dare, ancora nuove emozioni, nuove esperienze, e io sarò qui, ancora per un bel po’, ad aspettarle.
Le amiche di una volta a quanto pare vanno avanti. A volte, sentendo i loro sfoghi, mi sembrano così superficiali e infantili, ma poi faccio un passo indietro e scorgo le mie stesse sensazioni, e così cerco parole confortanti per loro, quelle che magari servivano a me. Ed è così che si rinnova l’amicizia.
Durante le pause dallo studio, mi capita spesso di guardare fuori, i grandi palazzi alti a pochi metri di distanza da me, proprio di fronte, e osservo altre ragazze, altre studentesse, la signora col volpino color miele e i gerani rossi, l’uomo che esce in balcone a fumare sempre senza maglietta, sia d’estate che d’inverno. E’ diventata un’abitudine, proprio una finestra sul mondo che mi circonda.
Lui ha capito tutto di me. Sa che adesso sono più felice, non ho più l’ansia di stare in quei due metri quadri, sa che quando sono sotto esame sono un po’ acida, sa che non lo faccio apposta e che non lo odio, sa che mi piace quando mi accarezza la testa e mi guarda negli occhi così da farmi sentire protetta e amata, sa che c’è solo lui.
Mi viene spontanea una citazione da un telefilm che fa morire dal ridere ma che fa anche riflettere moltissimo; parlo di “Californication”:
“At the end of the day, it’s all about her”
Esatto…
05/07/2009
Questo temporale estivo ci voleva proprio.
Un po’ di silenzio me lo sono goduto…forse un po’ troppo. Del resto, non si è mai completamente soddisfatti, c’è sempre qualcosa di cui lamentarsi. Vorrei poter essere una persona migliore, per non scadere in questi atteggiamenti da luoghi comuni. Vorrei poter renderlo felice, sempre.
Le giornate passate da sola mi buttano proprio giù, ma non perché stare da sola mi rattristi più di tanto, ma perché in realtà non sono sola. Questa brutta esperienza di convivenza mi rende incazzata, nervosa, e piena di voglia di prendermi una pausa, al ritorno della quale non troverò più nulla di marcio (o almeno, ci spero).
Ascolto della musica, sperando che mi purifichi l’animo. E dedicherò un po’ di tempo ai ricordi, guardando vecchie foto. Se avessi dello scotch (il nastro adesivo, non la bevanda alcolica) appenderei le foto alle pareti, di nuovo…
07/07/2009
Ho fatto qualche passo falso…? Sono cambiata così tanto?
Si è forse assopita quella passione e quella dolcezza…? Dov’è?
La sto cercando…e ne scorgo piccoli pezzi, poco a poco, di nuovo…
Mancano diciannove giorni alla partenza, e uno all’esame. Non so se quella che provo sia paura, vergogna, insicurezza, emozione. Non so proprio definirlo, però penso di avere un presagio non buono… Ho già pianificato la prima parte della giornata di domani; poi, qualsiasi sia l’esito, voglio solo starmene tranquilla, e godermi questi giorni… Non so come, ma ci proverò. Per lo meno non avrò l’angoscia mentre, stando a letto, guarderò la scrivania coi libri sopra.
E stanotte voglio fare un bel sogno rassicurante. E domani, se ci riesco, pulisco (ancora) questa mia nuova stanza, perché non vorrei abbandonarla, trascurarla…
17/07/2009
-9
Ogni giorno cresce il bisogno di andare a casa, nella mia Terra… Io, che sembravo così fredda e distante, sento terribilmente la mancanza delle persone a me care, quelle che ho lasciato (un po’) indietro…
Due giorni fa Lui ha completato il suo tanto travagliato percorso di studi, è stato proclamato Dott. Magistrale. Felicissima. E rifletto, magari un giorno potrei riuscirci anch’io…
Ho preso la cazzo di abitudine di leggere l’oroscopo ogni mattina. Oggi diceva di ascoltare tanta buona musica. Sarà la malinconia, saranno le canzoni, ma ogni tanto mi viene un nodo alla gola… Forse ho un po’ di stress accumulato e avrei bisogno di “sfogarmi”… Non lo so, a volte non mi capisco neanche io. Sarà pure che ho un bel ritardo ma ho tutti i sintomi e la cosa mi fa male fisicamente e mi fa impazzire.
Non sono riuscita a trovarmi un hobby, ho abbandonato anche quello della fotografia. Chi vede le mie foto ovviamente si mette a ridere, ma io ci trovo sempre qualcosa di sensato in quello che faccio, e penso che gli altri non mi capiscono… Non partecipo più, per esempio, alle discussioni sui forum, stare senza internet è come ricevere porte in faccia, sei tagliato fuori dal mondo.
Non ho ancora appeso ai muri le foto, sembra così spoglia la camera…









